Movimento Indipendente
Liberi Lavoratori Dell'Educazione

Audizione dei M.I.L.L.E. in regione Lombardia

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Professioni Educative, dall’acronimo “Movimento Indipendente Liberi Lavoratori dell’ Educazione” nasce nell’ottobre 2019 grazie alla meravigliosa esperienza del Comitato Post ‘99, creatosi online da educatori professionali Regionali, perfetti sconosciuti, che insieme si batterono ed ottennero l’equipollenza di migliaia di titoli conseguiti dopo il 15 marzo 1999 con la Laurea Triennale SNT2, riuscendo a fare inserire un emendamento nella Legge n.145/18 comma 539 che sanò il vulnus normativo; poterono così continuare ad esercitare la propria professione nei servizi sanitari, socio-sanitari, sociali ed educativi, che altrimenti si sarebbero trovati a fronteggiare carenze di personale così gravi da rischiare la sospensione da un giorno all’altro dell’attività. Saremo per sempre grati dell’aiuto datoci in primis da Regione Lombardia in quell’occasione, che all’unanimità votò positivamente due mozioni presentate rispettivamente dal Consigliere Marco Alparone e dai Consiglieri Astuti e Pizzul. In breve l’Associazione MILLE, che dal 2022 è entrata a far parte della Federazione UNAPED, insieme ad AIPED ed ANIPED, (associazioni di categoria di EP Socio-pedagogici. e Pedagogisti), ha lo scopo di promuovere, valorizzare, tutelare ed organizzare tutte le figure professionali dei lavoratori dell’educazione, cioè EP SOCIO-SANITARI, EP SOCIO-PEDAGOGICI e PEDAGOGISTI e questa è la nostra singolare peculiarità. Il fine è quello di evidenziare l’importanza di un’impostazione pedagogica in grado di affrontare le domande e le criticità del nostro tempo e promuovendo anche, (come indicato nella Carta degli Intenti), il riconoscimento in ogni CCNL dell’EP Socio-Pedagogici. e Socio-Sanitari. come figura laureata e del Pedagogista come figura specialistica di 2° livello dell’agire educativo, con adeguamento dei salari per renderli più consoni al diritto/dovere di formazione continua (spesso a pagamento) e delle responsabilità connesse alla professione; oltre che diritto di supervisione costante e politiche attive di prevenzione e cura del burnout e di promozione del benessere lavorativo ed organizzativo, (come da Piano Socio-Sanitario). Siamo propensi a pensare che queste due condizioni poco monitorate, costituiscano un possibile disincentivo e conseguentemente una difficoltà di reperimento delle risorse umane, oltre che un rischio per la qualità degli interventi erogati. Non nego quindi che essere qui è un’emozione e ringrazio il Consigliere Luca Paladini per averci contattato per questa audizione, che punta esclusivamente a condividere con questa Giunta alcune riflessioni sul nuovo Piano Socio-Sanitario Regionale, dal punto di vista degli “attori”, di coloro cioè che si impegnano quotidianamente a sostenere il passaggio dal curare al prendersi cura, sperando possano essere utili. Vorremmo evidenziare alcune criticità, nell’ottica del miglioramento continuo dei Servizi, poiché conveniamo pienamente che la sfida sia quella di “coniugare il mantenimento di elevati standard di qualità delle prestazioni, con la sostenibilità del sistema”. Regione Lombardia punta, con questo PSSN a rendere il sistema socio-sanitario sempre più vicino al cittadino, promuovendo azioni che riducano la vulnerabilità “in una logica che pone al centro la persona e la sua rete relazionale” e in questo, la figura degli Educatori e dei Pedagogisti può essere molto utile. Il Piano Sociosanitario, così come tutte le Misure regionali a favore delle varie fasce di popolazione fragile prevedono, a seguito della valutazione multidimensionale e bio-psico-sociale del bisogno, la programmazione e l’erogazione di interventi integrati di cura e sostegno, messi in atto da enti che si dotano di équipe multidisciplinari di professionisti. La figura dell’educatore è presente pressoché in tutte le aree di intervento. E’ bene quindi sinteticamente ricordare il bacino variegato di educatori a cui è possibile “attingere” oggi in Italia:

-Educatori Professionali Socio-Sanitari formati con i Corsi di Laurea di I Livello (L/SNT2) a numero chiuso, classe delle lauree abilitanti in Professioni Sanitarie e della riabilitazione, normati dal DM 520/98, che declina l’educatore professionale come: “l’operatoresociale e sanitario che, in possesso del diploma universitario abilitante, attua specifici progetti educativi e riabilitativi, nell’ambito di un progetto terapeutico elaborato da un’iquipe multidisciplinare, volti a uno sviluppo equilibrato della personalita con obiettivi educativi/relazionali in un contesto di partecipazione e recupero alla vita quotidiana; cura il positivo inserimento o reinserimento psico-sociale dei soggetti in difficolta”. Quindi inseribili in ogni servizio, NON solo nei servizi sanitari e socio-sanitari, ma anche nelle scuole e nel sociale. Pensiamo infatti all’utilità di un professionista educativo sanitario/riabilitativo nelle scuole dove è evidente l’aumento di disturbi del neurosviluppo e disturbi specifici dell’apprendimento nei bambini; e a come anche nel Sociale si evidenzia la necessità di nuovi modelli di intervento a causa delle nuove aree emergenti di disagio (es. emotivo e comorbilità con distubi da uso di sostanze) come indicato a pag. 44 del PSS. Ad oggi però, come ricordato dal documento della Conferenza delle Regioni e delle Provincie Autonome, l’esiguo numero di tali Educatori non è in grado di soddisfare interamente il fabbisogno occupazionale nel settore sanitario e sociosanitario.

-Educatori Professionali Socio Pedagogici formati con i Corsi di Laurea di I Livello (L/19) gestiti dai Dipartimenti di Scienze della Formazione, attualmente privi di Albo Professionale e senza obbligo di formazione continua; il cui profilo è prevalentemente pedagogico, sociale ed umanistico, ma che ricordiamo, secondo la Legge di bilancio 2019 al comma 517 “alfinediconseguirerisparmidi spesa” possono lavorare, oltre che nei “servizi e nei presidi socio‐educativi e socio‐ assistenziali “come da Comma 594 della LEGGE 205, ENTRATA IN VIGORE 1.1.2018, anche “nei servizi e nei presidi socio-sanitari e della salute” SEBBENE “limitatamente agli aspetti socio- educativi”

Quindi anch’essi impiegabili in ogni settore.

Ad oggi costituiscono la parte largamente maggioritaria della categoria

Modulo di iscrizione

Prima di compilare il form è necessario completare il pagamento della quota associativa di 30€ tramite bonifico bancario alle seguenti coordinate:

Intestato a: M.I.L.L.E. Professioni Educative
IBAN: IT53T0326801011052479058950
Importo: 30€

Completato il pagamento allegare la ricevuta e compilare il form.

Modulo di rinnovo iscrizione

Prima di compilare il form è necessario completare il pagamento del rinnovo della quota associativa di 30€ tramite bonifico bancario alle seguenti coordinate:

Intestato a: M.I.L.L.E. Professioni Educative
IBAN: IT53T0326801011052479058950
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Completato il pagamento allegare la ricevuta e compilare il form.